Vegetariani e carenza di vitamina B12: in aiuto integratori e persino un dentifricio


Chi segue una dieta vegetariana deve fare attenzione ad una carenza piuttosto insidiosa che, a lungo andare, potrebbe avere effetti negativi sulla salute. Si tratta della carenza di vitamina B12.

Carenza di vitamina B12

Parlo per esperienza personale, essendo attualmente in cura per una carenza di vitamina B12. Il deficit di questa vitamina è qualcosa che, pur se facilmente rilevabile con delle semplici analisi del sangue, è difficile da diagnosticare. Inizialmente, chi è carente di vitamina B12 può non lamentare alcun sintomo. Col passare del tempo però, questa carenza può causare danni anche gravi alla salute. Dopo aver letto alcuni articoli, riguardo alla relazione tra regime vegetariano e carenza di vitamina B12 , ho richiesto appositamente al mio medico un controllo, in quanto vegetariana, per monitorare il livello di questa vitamina nel mio organismo. Questa precauzione mi ha fatto scoprire di soffrire di una carenza, ahimè abbastanza importante. Carenza che mi è valsa una cura di 6 mesi di iniezioni non proprio piacevoli. L’iniezione di vitamina B12 è conosciuta infatti per avere una controindicazione: fa un po’ male. Subito dopo l’iniezione, la zona attorno alla puntura si indurisce un po’ ed è come se bruciasse. Poi passa.
E’ importante sottolineare il fatto che, questa vitamina è l’unica che può essere stoccata nel nostro corpo. In particolare viene immagazzinata dal fegato, che la rilascia qualora ve ne sia bisogno. Ma, se i magazzini del fegato non vengono riforniti, le scorte alla lunga finiscono. Ecco perche in alcuni casi chi comincia una dieta vegetariana e non integra in maniera adeguata la vitamina B12, per alcuni anni può non avere problemi, proprio grazie alle scorte immagazzinate. Ma una volta che queste finiscono, ecco che cominciano i guai.

Cosa è la vitamina B12 ed a cosa serve


La vitamina B12 è necessaria per il nostro organismo. Viene anche chiamata cobalomina, poiché al suo interno contiene un atomo di cobalto, oppure vitamina rossa a causa del suo colore. La vitamina B12 ha varie funzioni tra le quali quella di aiutare la formazione dei globuli rossi e promuoverne la crescita, E una sostanza importantissima per l’equilibrio del sistema nervoso e per il metabolismo di glucidi e lipidi. Insomma è qualcosa di cui davvero non possiamo fare a meno. Purtroppo la sua carenza è spesso silenziosa, non ce ne accorgiamo. A volte la scoperta di un deficit avviene quando è già troppo tardi e danni irreparabili all’organismo sono stati fatti. La carenza da B12 può portare problemi a carico del sistema nervoso, depressione o addirittura turbe psichiche. Tra le conseguenze di un deficit vi possono anche essere anemia, problemi a livello ormonale, disturbi digestivi. Negli anziani, poi, un deficit può portare addirittura alla demenza. Per questo è bene rivolgersi al proprio medico se si sospetta una carenza.

Vegetariani a rischio ma non solo….

La vitamina B12 non é prodotta dal corpo umano quindi deve esservi introdotta. Come? La principale fonte di approvvigionamento di vitamina B12 é ovviamente il cibo.
Come le altre vitamine viene assorbita attraverso gli alimenti. A contenerla, in quantità sufficienti al fabbisogno del nostro organismo, sono i prodotti di origine animale come, carne, pesce, latticini e uova. Purtroppo per i vegetariani le verdure non la contengono. E nemmeno le alghe, spesso nominate a torto, contengono quantitativi di B12 in grado di garantire il giusto apporto.  Per un vegetariano, anche mangiando uova e latte, a causa di diversi fattori, l’apporto di vitamina B12 derivante dal regime alimentare, potrebbe non essere sufficiente. La Commissione federale per l’alimentazione svizzera, raccomanda ai vegetariani di monitorare il livello di b12 e precisa che per i vegani l’uso gli integratori è necessario.

La commissione, riferendosi a varie sostanze compresa la vitamina B12, precisa che:

“Se di regola una dieta latto-ovo-vegetariana equilibrata garantisce l’assunzione di una quantità sufficiente di queste sostanze nutritive , in determinate fasi della vita è tuttavia necessario stare attenti che tale quantità copra il fabbisogno. “

Occorre quindi una dieta equilibrata, ma in alcune fasi della vita, stando alla Commissione, questa potrebbe non essere sufficiente. L’assorbimento di vitamina B12, infatti, può variare da persona a persona. Infatti, anche persone che seguono una dieta a base di carne possono soffrire di un deficit, a causa di un cattivo assorbimento che può ad esempio essere causato da farmaci, da patologie oppure da un’incapacità dell’organismo di ricavare la vitamina B12 dai cibi che la contengono. Cosa quest’ultima abbastanza frequente nelle persone over 50. Proprio alle persone al di sopra dei 50 anni di età, la stessa ovvero il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), organismo che rilascia le linee guida sull’alimentazione, raccomanda di integrare la dieta con supplementi di vitamina B12

 

L’importanza degli integratori

La prima cosa da fare, se si sospetta di avere un deficit, è quella di rivolgersi al proprio medico e chiedergli se non sia il caso di fare un controllo. Chi segue un regime vegetariano deve tener presente che al nostro organismo servono dai 2 ai 5 mcg al giorno di vitamina B12. Quindi, se la nostra dieta non è in grado si garantisci il giusto apporto, un valido aiuto può venire dagli integratori. Il nostro medico saprà ben indirizzarci.

In commercio esistono di vari tipi di integratori. Inoltre è possibile trovare anche cibi con aggiunta di vitamina B12, come i cereali che si mangiano al mattino per esempio, oppure succhi di frutta “arricchiti”. Io utilizzo soprattutto gli integratori, che a volte cambio. Adesso sto utilizzando il Multicentrum Women che mi garantisce un apporto di B12 pari a 3 mcg.

Ultimamente ho anche scoperto l’esistenza di un dentifricio alla Vitamina B12. Si chiama Dental Med ed a produrlo è la Sante, azienda specializzata nella produzione di prodotti bio per la cura della persona e per il make-up. Questo dentifricio, dal delicato sapore di menta, e un restrogusto un po’ salino, promette di venire in aiuto a vegetariani e vegani, dando il giusto apporto di vitamina B12. Quest’ultima, stando alle istruzioni d’uso, verrebbe assorbita attraverso le membrane mucose della bocca, durante il lavaggio dei denti. Questo l’INCI del prodotto:

Glycerin, Aqua (Water), Hydrated Silica, Maris Sal (Sea Salt), Xylitol, Xanthan Gum, Disodium Cocoyl Glutamate, Sodium Cocoyl Glutamate, Algin, Salvia Officinalis (Sage) Leaf Extract*, Sodium Fluoride, Cyanocobalamin, Alcohol denat.*, Aroma (Flavor)**, Limonene**, CI 77891 (Titanium Dioxide)

Usato regolarmente, due volte al giorno, secondo quanto riportato, ridurrebbe o addirittura eliminerebbe la carenza d vitamina B12. L’unica cosa a lasciarmi perplessa è che non dichiari quanti mcg rilasci in media a lavaggio. Credo che per la tipologia di prodotto possa essere difficile quantificarlo. Sulla confezione é riportato un test, che ne conferma i benefici, effettuato nel 2011 da una università tedesca su un campione di 21 persone, che hanno usato Dental med per 4 settimane due volte al giorno. Il campione, però, non è certo grande. Ne ho parlato, comunque, al mio medico che non conosceva il prodotto. A priori non ne ha escluso i possibili benefici. Per ora prendo sia gli integratori e comincerò ad utilizzare il dentifricio. Tra qualche mese, faremo le analisi del sangue e vedremo i risultati.

MCVERI

Giornalista, blogger e video editor. Dopo aver vissuto in Italia e Germania, da qualche anno si è trasferita in Svizzera, a Ginevra. Nel 2015 fonda LipstickPost dove scrive di bellezza, viaggi, alimentazione e lifestyle.

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