Rouge Noir o Vamp: due nomi per un unico beauty cult

Rouge Noir Chanel
Le vernis Chanel N° 18 Rouge Noir

Se uno smalto per unghie arriva ad avere una pagina Wikipedia dedicata, è veramente il caso di parlare di un prodotto “cult”. Le Vernis N°18 di Chanel, meglio conosciuto come Rouge Noir, è entrato nell’olimpo dei beauty cult sin da subito. Questo smalto, dall’inconfondibile rosso tendente al nero, da 20 anni fa tendenza. Quest’anno Chanel ha deciso di dedicare a questo colore la sua collezione natalizia.

La storia del Rouge Noir

Per chi non avesse voglia di leggere la pagina Wikipedia dedicata, ecco in sintesi la storia del prodotto. Per la collezione prêt-à-porter autunno-Inverno 1994-95Karl Lagerfield chiese al reparto beauty uno smalto per completare il look in bianco e nero della collezione. Fu così che fu proposta questa nuance, quasi nera ma con sfumature di rosso. La vera storia della nascita del prodotto in laboratorio si può leggere in questo articolo in francese, dove si racconta che al processo di formulazione parteciparono direttamente i responsabili del settore maquillage di Chanel, Heidi Moravetz e Dominique Moncourtois. Nelle varie prove di laboratorio si miscelarono prodotti che, secondo la procedura, non dovevano essere miscelati. Ed ecco che dall’errore nacque il Rouge Noir. L’errore di laboratorio ricorre spesso nella storia dei prodotti cult.

L’incoronazione a prodotto cult

Fatto sta che lo smalto vide la luce e dopo aver fatto il suo ingresso nell’immaginario collettivo con la collezione presentata nel 1994. Alla sfilata avevano partecipato molte delle super modelle degli anni ’90. Nel 1995 lo smalto fu lanciato sul mercato. Andò letteralmente sold-out. Si crearono addirittura delle liste d’attesa per averlo. Era la prima volta che la gente si metteva in lista per uno smalto. Un successo che la stessa casa di moda non si sarebbe mai aspettato. Addirittura  il New York Times e la CNN si interessarono al caso Rouge Noir.  L’incoronazione a prodotto cult avvenne lo stesso anno del lancio, nel 1995, grazie a Hollywood: il Rouge Noir è lo smalto indossato da Uma Thurman nella sua interpretazione di Mia Wallace, il personaggio di Pulp fiction che le valse la candidatura all’Oscar. Ma l’affermazione definitiva si ebbe grazie a Madonna, che decise di indossarlo nel video Take a Bow. Il successo fu planetario ed è continuato negli anni. Qualche tempo dopo, Rouge Noir fu anche lo smalto di Buffy l’ammazzavampiri.

Due versioni per due differenti mercati

Sin dal momento del suo lancio il Rouge Noir fu proposto con due diversi nomi. Sul mercato americano pur mantenendo lo stesso numero, il 18, fu commercializzato con il nome Vamp. Il prodotto fu poi riformulato nel 2003. Vari swatches in rete, di chi possiede sia la versione europea che quella statunitense, dimostrano che le due versioni in realtà non sono uguali nel colore. Quella statunitense tende più al vinaccia, mentre quella europea più al nero. Su entrambi i mercati, comunque, a distanza di vent’anni lo smalto n° 18 continua ad essere uno dei best-seller della casa cosmetica.

Chanel Rouge NoirCollezione Natale 2015 dedicata al Rouge Noir

Per festeggiare i 20 anni del Rouge Noir, Chanel dedica quest’anno la collezione natale a questo colore. La collezione natalizia Rouge Noir Absolument propone in questa nuance: ovviamente lo smalto N° 18 , un Top Coat Lamé Rouge Noir,  il rossetto Rouge allure N° 109 già in collezione permanente, la matita occhi Le crayon khôl N°17,  un mascara Le volume de Chanel N°27  ed un ombretto in crema Illusion d’ombre N° 857.
Da beauty addict, possedevo già lo smalto ed il rossetto. Ho acquistato la matita e l’ombretto in crema. Ecco gli swatches:

Swatches Rouge NoirLo smalto si applica facilmente. Con una sola passata il colore vira più al rosso. La seconda passata è quella che garantisce l’effetto più dark.  La tenuta del rossetto è buona come quella di quasi tutti i Rouge Allure. Bisogna però passare più volte per ottenere la giusta coprenza. L’Illusion d’ombre sembra avere una consistenza leggermente più secca rispetto agli altri colori della linea da me provati. Forse la cosa è dovuta ai microglitterini. La sua tenuta, però, a mio avviso è superiore. La matita è abbastanza morbida e sfumabile ottima da utilizzare sotto l’ombretto in crema.
In realtà, per completare la lista dei prodotti che portano il nome Rouge Noir bisogna dire che esiste anche una matita labbra Le Crayon lèvres N°09. Ma il colore testato in profumeria, pur essendo molto scuro, sembrava tendere più al marrone.

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MCVERI

Giornalista, blogger e video editor. Dopo aver vissuto in Italia e Germania, da qualche anno si è trasferita in Svizzera, a Ginevra. Nel 2015 fonda LipstickPost dove scrive di bellezza, viaggi, alimentazione e lifestyle.

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