Review: le palette Eye Color Quad di Tom Ford


Il mercato cosmetico oggi è affollato da una miriade di aziende piccole e grandi. Questa varietà permette di trovare qualità anche in prodotti di marchi low cost. Le case cosmetiche professionali, prima appannaggio di una clientela specializzata o di nicchia, ora si rivolgono anche al grande pubblico proponendo prodotti performanti e attrattivi per il consumatore medo. Ma il makeup più ambito rimane sempre quello prodotto sotto il marchio delle grandi case di moda o legato al nome stilisti famosi. Niente infatti, come l’industria della moda, assieme al prodotto, è capace di vendere un sogno. E così come per i vestiti anche per il makeup la cosa funziona

La linea makeup Tom Ford

Il marchio di makeup sinonimo di lusso per eccellenza è sicuramente quello di Tom Ford.  Un marchio relativamente giovane, nato nel 2011,  facente parte del gruppo Estèe Lauder, che sin da subito si è affermato sul mercato. A caratterizzarlo: packaging elegante; scelta di colori e armonie cromatiche azzeccate; splendide campagne pubblicitarie di supporto che propongono, come testimonial, bellezze inarrivabili come Gigi Hadid. Sicuramente il prezzo dei prodotti di questo brand è poco abbordabile, si situa in una fascia di mercato lusso.  La qualità dei prodotti della linea, è in genere buona. Eccellente è la cura nel confezionarli. Il packaging è raffinato e di buona fattura.


Ovviamente, come accade  per tutti i brand, anche nella linea beauty di Tom Ford ci sono prodotti più riusciti ed altri meno. Tra quelli che preferisco in primis ci sono i rossetti. Seguono le palette occhi. L’armonia dei i colori proposti nelle Eye Color Quad  palette fa intuire immediatamente che dietro la scelta ci sia l’occhio di un professionista della moda, uno abituato a creare facendo attenzione anche ai dettagli delle sfumature.

Le palette Eye Color Quad   

Due palette della linea Tom Ford si distinguono sulle altre. Sono Nude Dip e Honeymoon. Queste due palette si differenziano dalle altre della linea, per il marchio Tom Ford impresso su ogni cialda, il  finish  e la brillantezza degli ombetti, ma soprattutto per la composizione.

Di seguito l’INCI di entrambe tratto dal sito della marca:

Cetearyl Ethylhexanoate, C12-20 Acid Peg-8 Ester, Hdi/Trimethylol Hexyllactone Crosspolymer, Glycerin, Squalane, Polysorbate 80, Ethylhexylglycerin, Chondrus Crispus (Carrageenan), Caprylyl Glycol, Dicalcium Phosphate, 1,2-Hexanediol, Silica, Tin Oxide, Synthetic Fluorphlogopite, Aluminum Calcium Sodium Silicate, [+/- Mica, Titanium Dioxide (Ci 77891), Ultramarines (Ci 77007), Carmine (Ci 75470), Iron Oxides (Ci 77499), Iron Oxides (Ci 77491), Iron Oxides (Ci 77492), Ferric Ammonium Ferrocyanide (Ci 77510), Ferric Ferrocyanide (Ci 77510), Blue 1 Lake (Ci 42090), Bismuth Oxychloride (Ci 77163), Manganese Violet (Ci 77742), Yellow 5 Lake (Ci 19140), Chromium Oxide Greens (Ci 77288), Chromium Hydroxide Green (Ci 77289)]

 

 

 

Queste due palette si caratterizzano per la pigmentazione eccellente, l’ottima durata del prodotto sulla palpebra anche senza l’utilizzo di primer e maggior brillantezza dei colori. I colori di entrambe le palette sono satinati e estremamente luminosi. Dopo l’applicazione  la pigmentazione rimane intatta. Questi ombretti non perdono brillantezza, non sbiadiscono e nel corso della giornata il make rimane pressoché impeccabile.

Ottima ma non eccellente come per le prime due è la palette composta da cialde tutte opache  Cocoa Mirage.  E’ una delle palette che utilizzo di più in assoluto. Permette la realizzazione di trucchi sia da giorno che più sofisticati. Gli ombretti hanno una buona durata, buona scrivenza ed ottima sfumabilità. Ma la loro resa e la loro dura non eguaglia quella di  Nude Dip e Honeymoon.  Ma nonostante ciò Cocoa Mirage rimane una palette più versatile e facile da utilizzare, che garantisce buone prestazioni.

Ecco l’INCI di Cocoa Mirage e delle altre palette della linea:

Talc, Zea Mays (Corn) Starch, Zinc Stearate, Silica, Dimethicone, Isononyl Isononanoate, Nylon-12, Isopropyl Isostearate, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Pentaerythrityl Tetraisostearate, Octyldodecyl Lactate, Pca Dimethicone, Diisostearyl Malate, Dimethiconol, Caprylyl Glycol, Hexylene Glycol, Trimethylsiloxysilicate, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Castor Oil Hydroxystearate, 1,2-Hexanediol, Calcium Sodium Borosilicate, Synthetic Fluorphlogopite, Calcium Aluminum Borosilicate, Synthetic Beeswax, Potassium Sorbate, Tin Oxide, Tetrasodium Edta, Phenoxyethanol, Chlorphenesin, [+/- Mica, Titanium Dioxide (Ci 77891), Iron Oxides (Ci 77491), Iron Oxides (Ci 77492), Iron Oxides (Ci 77499), Bismuth Oxychloride (Ci 77163), Chromium Hydroxide Green (Ci 77289), Ferric Ferrocyanide (Ci 77510), Blue 1 Lake (Ci 42090), Ultramarines (Ci 77007), Carmine (Ci 75470), Manganese Violet (Ci 77742), Yellow 5 Lake (Ci 19140), Chromium Oxide Greens (Ci 77288), Ferric Ammonium Ferrocyanide (Ci 77510)]

Tre fard satinati ed uno matte compongono invece Orchid Haze. Anche questa palette offre un ottimo accostamento cromatico e propone ombretti dal finish diverso. La pigmentazione dei fard satinati è buona, un pò meno performante risulta invece quella del color melanzana opaco.  Ma ecco gli swatches:

Conclusione

Le Eye Color Quad palette di Tom Ford  sono indubbiamente un oggetto d lusso. Vale la pena acquistarle?  Non sempre spendere una cifra alta garantisce l’acquisto di  prodotto di buona qualita. Nel caso delle palette Tom Ford la qualità è davvero buona. Forse non la migliore sul mercato per quanto riguarda le polveri, se paragonata a marchi professionali,  ma a mio avviso eccezionale per colori e packaging.  Della linea, le palette più performanti sono Nude Dip ed Honeymoon anche se, per la sua versatilità, a chi volesse acquistare una palette Tom Ford consiglierei Cocoa Mirage. In conclusione se ci si vuole regalare un oggetto di lusso, con queste palette si comprano dei buoni ombretti, pur se pagati a caro prezzo.

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MCVERI

Giornalista, blogger e video editor. Dopo aver vissuto in Italia e Germania, da qualche anno si è trasferita in Svizzera, a Ginevra. Nel 2015 fonda LipstickPost dove scrive di bellezza, viaggi, alimentazione e lifestyle.

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