La crema coreana dall’ingrediente sconcertante

Guerisson 9 Complex

Una crema coreana molto famosa sul mercato asiatico promette miracoli. Ma tra i suoi ingredienti ce n’è uno piuttosto sconcertante…

L’antefatto

Questa estate, in attesa del mio volo all’aeroporto di Hong Kong, sono andata alla ricerca di un regalo per mia made.  Al centro della hall c’era un grande stand promozionale di una crema coreana dalla confezione accattivante, la Guerisson 9 Complex, a quanto pare molto famosa nel mercato asiatico. A detta delle promoter questa crema è capace di veri e propri miracoli: idrata, nutre, è antirughe, rigenera la pelle, aiuta la cicatrizzazione di graffi e piccole ferite, sbianca, lenisce le punture di insetto ed in più per la sua delicatezza è anche utilizzata per idratare il viso di bambini. Avevo da poco acquistato dei cosmetici naturali di un’altra marca coreana la Nature Republic, che mi erano piaciuti molto. Cosi il regalo è stato impacchettato.

Ingredients Guerisson 9 Complex
Ingredienti in coreano della Guerisson 9 – Complex

L’inquietante scoperta

Dopo qualche mese mia madre mi chiama dicendomi che la crema che le ho regalato sta per finire e che non solo ne è estremamente soddisfatta ma che vorrebbe ricomprarla. Così vado in rete per cercarla e capito su questa review che mi svela quale sia l’ingrediente magico di questa meravigliosa crema dagli effetti miracolosi: l’horse oil, in pratica olio di cavallo. Al momento dell’acquisto avevo provato a leggere gli ingredienti ma, come si capisce bene dalla foto, per me era impossibile decifrarli. Devo dire che la scoperta mi ha davvero turbata. Eppure l’immagine sulla scatola avrebbe dovuto dirmi qualcosa. Ma in realtà la scatola mi ha ricordato in qualche modo il brand La Martina, che produce abbigliamento per il polo, e non ho minimamente pensato che il cavallo dell’immagine potesse essere, in realtà, dentro il vasetto.

La battaglia legale per i brevetti

Dopo ulteriori indagini scopro che questa crema non solo è famosissima in Corea del sud e Giappone ma che è anche al centro di una diatriba legale per l’attribuzione dei brevetti. La Claire’s azienda produttrice è in causa con un’altra azienda la “IM; Beauty” che attualmente produce la stessa crema ma sotto un altro nome. Pare che la Guerisson della Claire’s sia considerata l’originale. Ma sul mercato asiatico dei cosmetici le copie di questa crema invadono il mercato.

Le virtù del grasso di cavallo

Insomma questo prodotto pare avere un grande successo. L’olio di cavallo sembra essere il nuovo trend cosmetico orientale anche se, in realtà, in Asia l’uso di grassi equini in cosmesi ha radici millenarie, come conferma questo articolo. Pare che il grasso di cavallo sia in grado di curare ferite, dermatiti, scottature ect. Ora non è che i cavalli vengano uccisi per produrre la crema. L’olio si ricava presumibilmente dagli scarti di macellazione. Ma fa un certo effetto pensare di spalmarsi sulla faccia un pezzo di Spirit cavallo selvaggio o di Furia cavallo del west.

L’etica del cosmetico

Un’altro aspetto della storia di questo cosmetico che mi ha lasciato un po’ perplessa è che, come una sorta di punto a favore, la Guerisson pubblicizzi il fatto che l’olio purificato di cavallo utilizzato provenga dal mercato europeo, in particolare dalla Germania. Sembra paradossale visto che, in Europa, la pubblicità cosmetica fa della dicitura, per altro obbligatoria, “non testato sugli animali”, il suo punto di forza. Non credo che sul mercato europeo pubblicizzare un cosmetico, tessendo le lodi del grasso di cavallo, sarebbe una buona strategia. E’ anche vero che in alcune zone d’Italia non è raro trovare macellerie equine. E sarebbe da ipocriti ignorare il fatto che nei nostri cosmetici siano contenuti anche altri ingredienti dei derivazione animale, basti pensare alla cheratina degli shampoo, o alla cocciniglia per colorare i rossetti, o ancora al collagene di molte creme. Ma per i nostri prodotti, noi europei, preferiamo le diciture “Bio” e “Naturale”, dimenticando il contenuto di origine animale.

Qual’è  dunque il nocciolo della questione? E’ che essendo vegetariana sono un po’ più sensibile all’argomento. Mia madre, che non lo è affatto, vorrebbe comunque riacquistare la crema perché per lei rimane un ottimo prodotto. Qualcuno ha detto che l’etica è relativa. Ed anche questa breve storia cosmetica porterà con sé riflessioni differenti e contrastanti.
Intanto, per concludere, ecco altre chicche coreane:

Crema al collagene di maiale
Crema al collagene di maiale
Maschera coreana alla lumaca
Maschera alla lumaca

SHOP THE POST:


 

MCVERI

Giornalista, blogger e video editor. Dopo aver vissuto in Italia e Germania, da qualche anno si è trasferita in Svizzera, a Ginevra. Nel 2015 fonda LipstickPost dove scrive di bellezza, viaggi, alimentazione e lifestyle.

2 Comments
    1. Ciao Rosy, e grazie per aver visitato LipstickPost. Riguardo all’olio di cavallo ho letto anch’io della tecnica di estrazione dal crine. Per quanto riguarda la maggiorparte della produzione delle creme cosmetiche a base di questo ingrediente credo, però, in base alle mie ricerche, che le cose stiano diversamente. L’olio di cavallo è un sottoprodotto della macellazione. I cavalli non sono macellati per produrre l’olio ad uo cosmetico bensì per la carne ad uso alimentare, il grasso di scarto è poi utilizzato per estrarre l’olio. Ecco alcune fonti che ho consultato:
      https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2882581/
      https://vanityrex.com/2016/01/09/spotlight-on-horse-oil/
      https://canadianhorsedefencecoalition.wordpress.com/2015/01/29/koreans-triple-horse-slaughter-production/
      http://www.the-beauty-barre.com

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